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pink is the new black

2013 in dischi

January 1 2014 - In: music by

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menzione speciale

Io ricordo con rabbiaMaria AntoniettaTim Timebomb

Pompei

November 22 2013 - In: vita vissuta by

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[WARNING: post sconclusionato come non mai, frutto di sensazioni, letture, dialoghi, un flusso di coscienza che da qualche parte doveva uscire]

Ho quarant’anni spesi male fra tangenti e corruzioni
Ho comprato ministri faccendieri e giornalisti
Ho venduto il mio di dietro ad un amico americano
E adesso cerco un’anima anche di seconda mano

[...]

Ma ho scoperto l’altro giorno guardandomi allo specchio
Di essere ridotta ad uno straccio
Questo male irreversibile mi ha tutta divorata
È un male da garofano e da scudo crociato

Era il 1994, Cisco e i Modena City Ramblers non potevano certamente immaginare come sarebbero stati i successivi 20 anni.

All’alba del 2014 mi ritrovo a Londra: mi e’ capitata un’occasione ed e’ stata una scelta difficile, ma personale e non ci siamo mai sentiti veramente forzati a farla (a parte forse dalla prospettiva di Milano come inaccettabile potenzialmente unica alternativa in Italia, in quel senso forse un po’).

Ieri ho avuto una conversazione su facebook.

Inciso: perche’ poi mi infilo in tutti i flame che trovo devo ancora capirlo bene, mi sento un po’ cosi’ a volte
duty_calls

Dicevo: giusto ieri ho avuto una conversazione su facebook con il parente di un amico emigrato

Lui – Beh insomma, strano che uno sportivo come te si arrenda così facilmente!.. io invece penso che bisogna sfruttare le opportunità che questo paese offre.
Io – mi pare un po’ tardi per il “facciamo quadrato”. La nave e’ salpata e io di far crescere i miei figli in un paese che ha barattato il loro futuro in puttane e maneggiamenti con personaggi di dubbia credibilita’ faccio volentieri a meno.
Lui – Io le chiamo radici. Cmq hai regione, la cosa importante è fare qualcosa per migliorare il posto in cui si vive.
Io – Ma sti cazzi le radici, il posto in cui si vive si puo’ cambiare migliorandolo o emigrando, non siam mica alberi

Il flame e’ a lieto fine e ora siamo felicemente amici su facebook (ora sono amico di 2 Pessa, non so se sopravvivero’).

Nel frattempo altri si sono infilati nella conversazione e qualcuno se n’e’ uscito con

Secondo me Gaetano e Marco stanno passando la normale, prevedibile fase dell’iperscreditamento del Paese di origine, e sono d’accordo con Beatrice che calchino un po’ troppo la mano Insomma l’Italia è sì un disastro per tante cose ma è un Paese che ha una ricchezza culturale artistica cinematografica architettonica paesaggistica territoriale dialettale enogastronomica enorme, insomma oh siamo un Paese figo, adesso viviamo perlopiù di rendita, OK, però considerare qualsiasi altro Stato straniero che ci accoglie e che ci fa prendere na boccata d’aria fresca come l’El Dorado, il paradiso in terra, è una fase normale, ci sono passata in erasmus, e come tutte le fasi, passerà.

Ecco, no.
La fase di iperscreditamento non c’e’ mai stata, chi mi conosce sa bene che sono stato iper critico da sempre, anche quando vivevo ai bordi di Bologna, anzi da quando avevo 15/16 anni e ho iniziato a capire cosa voleva dire avere una coscienza politica. Quello che guadagni venendo all’estero e’ solo un punto di vista diverso, una finestra sul come potrebbe essere.
E l’estero non e’ mai MAI perfetto a fronte di un’Italia di merda, l’estero e’ semplicemente normale, a fronte di un’Italia allo sfascio.

Il problema e’ che finche’ stai dentro non capisci quanto allo sfascio: finche’ non ti confronti con una situazione normale, coi suoi pro e contro, non capisci che quello NON e’ normale.
Io provo il massimo rispetto per chi resta, ma non cercate di lavorare sul mio senso di colpa o di appartenenza per convincermi che sarebbe stato meglio restare, non senza aver prima visto un’alternativa.

Body of Pompeii

Quando torno mi sembra di osservare Pompei, un paese immobile che piano piano si sgretola e su cui si lavora solo per rallentare un logoramento inevitabile (o ignorandolo del tutto).

Disagio e malinconia, ma anche la gioia malcelata di aver colto quell’opportunita’ nel momento giusto, prima di essere costretti a farlo, prima di perdere ogni speranza. E persino invidia nei confronti di chi si e’ mosso prima e ora riesce a guardare tutto con maggior distacco.

Future historians will probably regard Italy as the perfect showcase of a country which has managed to sink from the position of a prosperous, leading industrial nation just two decades ago to a condition of unchallenged economic desertification, total demographic mismanagement, rampant “thirdworldisation”, plummeting cultural production and a complete political-constitutional chaos.

The Demise of Italy and the Rise of Chaos

E no, il nostro modo cazzone (nella migliore delle accezioni possibili) e scanzonato di venire a capo dei nostri problemi non ci tradira’ mai, ma forse rendersi conto che non e’ un caso che il tasso di emigrazione sia aumentato del 3% dal 2012 e del 5.5% dal 2011 (fonte) e che non si parli piu’ solo di fuga di cervelli, ma di eserciti di lavapiatti, commessi, baristi creando aberrazioni come questa canzone

e se, rispetto ai Modena del 1994, questo non e’ un segno di degrado…


Oh, a me questa piace

September 9 2013 - In: music by

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A few days ago I happened to read this document about Culture and Ethos in companies.

I believe that it was Jacopo Romei sharing it, but anyway, I got impressed by the core concept:

… culture is created and re-created by the choices made by individuals every day [...] People make the culture, so invest in your people foremost.

The document is quite interesting, even though slightly naive, but there is one principle that got my attention:

Plan around trust; allow for mistakes

  • If tempted to introduce a policy, ask whether or not it is needed because you don’t trust everybody to do the right thing.
  • Mistakes are OK; expect them and learn from them.
  • Instead of adding a rule, hire better people so that you need less rules

I know a few companies which lost most of the valuable people due to the lack of trust.

In God we trust

This morning I was again inspired by Jacopo (can you see a pattern here as I do?): he was sharing his thoughts about society and censorship and he mentioned the sentence which is the title of this post

The healthier a society is, the less rules are needed

Let me be naive here: what if a country can plan around trust and be transparent.
What if a country could share at least some of the Culture and Ethos principles defined in that document?

Maybe changing the whole “hiring” concepts to be education related.
Could you figure it out?

Perhaps the worst thing we can do for culture is try to preserve it.


Le compile

June 20 2013 - In: monomanie, music by

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MC Cassette

Sono un dissociato e posto in italiano e inglese a random. È il blog, faccio quello che voglio

C’era un tempo in cui facevo le compile. Le facevo su cassetta, quando ancora non avevo il lettore cd in macchina.
Poi ho iniziato a farle su cd, direttamente cd di emmepitre perche’ ho saltato la fase del cd audio in macchina (misi via i soldini per l’autoradio emmepitre quando ce l’avevamo forse in due e non si trovava nemmeno in tutti i mediaworld).

Comunque ho le tracklist delle compile dal 2003 al 2008.
6 anni di cui ho memoria grazie all’internet, il prima e’ bruciato su nastri di cassette sovraincise mille volte o cd rigati dal tempo.
Dopo è cambiato tutto di nuovo, tra iTunes usato in maniera massiccia e il nano grande che ha definitivamente tolto tempo al cazzeggio.
Ma questi 6 anni, per chi mi ha conosciuto in quel periodo della mia vita, sono ben rappresentati dalle playlist che seguono.

2003 – Istanti pesanti e odore d’incenso
Istanti pesanti e odore d’incenso è la prima compilation di cui ho memoria.
Non nel senso che è la prima che mi ricordo di aver fatto, ma è la prima a cui ho dato un titolo e, più semplicemente, è la prima di cui ho la tracklist conservata gelosamente e tanta paura di perderla. Non tanto perchè ci siano canzoni o abbinamenti memorabili (anzi: gli accostamenti sono piuttosto barbari), quanto perchè il periodo in cui è nata ha significato tanto per me, per quello che sono adesso.

1. This Is Your Life – Dust Brother
2. My Mood Swings – Elvis Costello
3. Suicide Will – Joe Leaman
4. Anecdote – Bad Astronaut
5. David Makalaster – Colonel Les Claypool’s Fearless Flying Frog Brigade
6. The Light 3000 – Schneider Tm
7. The Light Before We Land – Delgados
8. Fadin’ Out – Joe Leaman
9. Zeta Reticoli – Meganoidi
10. Drained By Diamonds – Yuppie Flu
11. Another Day – Meganoidi
12. Something Wrong – Odorama

2004 – Nel bene e nel male
Nel bene e nel male, dopo istanti pesanti, è un altro caso di barbarie musicale carica di significati personali.
Un eterno ondeggio tra passato, futuro, sfumature di colore e tamarritudine galoppante che è stato necessario per trovare il discreto equilibrio raggiunto pochi anni dopo.

1. Soothe – Smashing Pumpkins
2. Sunday Morning – The Velvet Underground
3. Oh My Love – Sophia
4. Ferrara – Lomas
5. Voglio Una Pelle Splendida – Afterhours
6. Hey Ya! – Outkast
7. Act Of War – Arab Strap
8. Bubble – Ani Difranco
9. Another Day – Meganoidi
10. Where Is My Mind – Pixies
11. Drunken Butterfly – Sonic Youth
12. Já Sei Namorar – Tribalistas
13. Bang – Yeah Yeah Yeahs
14. Viola – Shandon
15. I’m a Hormonaut – Hormonauts

2005 – catcall
catcall, tanti ricordi, tanta speranza, un po’ di spocchia e tanta musica tutta uguale. un periodo discretamente felice.

1. Trouble With Dreams – Eels
2. Zuton Fever – The Zutons
3. My Emotional Friend – Super Elastic Bubble Plastic
4. Neighborhood #3 (Power Out) – Arcade Fire
5. Robespierre – Offlaga Disco Pax
6. Ratto – Subsonica
7. 100 Million – Audio Bullys
8. Mr Brightside – The Killers
9. Texas Never Whispers – The Pavement
10. Pioneers – Bloc Party
11. Neighborhood #2 (Laïka) – Arcade Fire
12. Drop Kick The Punks – The Faint
13. Pressure Point – The Zutons
14. We Are All On Drugs – Weezer
15. Hey Man (Now, You’re Really Living) – Eels
16. Tono Metallico Standard – Offlaga Disco Pax
17. Snake – Audio Bullys
18. Paranoiattack – The Faint
19. Luno – Bloc Party
20. Turncoat – Antiflag

2006 – something like invidia
something like invidia è l’amarezza del dopo catcall, è la fine di un’epoca e l’inizio di un’altra, è tante cose e nessuna, l’inizio e la fine.
L’avevo anche mandata a l’arte del nastrone e Enver aveva detto “bellabellabella!”, se questo significa qualcosa per voi

1. Radio Dept – Why Won’t You Talk About It?
2. Trail Of Dead – Stand in Silence
3. Stars Of Track and Field – Centuries
4. Nofx – The Marxist Brothers
5. Why? – Waterfalls
6. Bloc Party – Song For Clay (Disappear Here)
7. Oxford Collapse – Let’s Vanish
8. Hot Chip – Colours
9. The Postal Service – Such Great Heights
10. Cold War Kids – Hospital Beds
11. Sufjan Stevens – John Wayne Gacy Jr.
12. Cansei De Ser Sexy – Alala
13. The Thermals – A Pillar Of Salt
14. Carpacho! – Regole Per Un Cervello Difettoso
15. Love is All – Turn the Radio Off
16. Broken Social Scene – Anthems for a Seventeen Year-Old Girl
17. Ok Go – Maybe This Time
18. Electric President – Farewell
19. Tender Forever – Magic of the Crashing Stars (bonus track)

2007 – Ain’t Ready
aint’ ready c’è e non c’è.
era un periodo in cui la musica centrava poco ed era d’accompagnamento.
altre cose per la testa. pensieri alti e scollegati.
notti insonni e tanto reggae (che poi nella compila non c’è vivaddio)

1. Chain Reaction – Cloud Cult
2. A Pirate’s Anthem – Oh No! Oh My!
3. I’ll Believe In Anything – Wolf Parade
4. Jumpin Jean-Luc – We All Have Hooks For Hands
5. Rough Gem – Islands
6. Ali In The Jungle – The Hours
7. Hard Pressed – Modena Vox
8. 21st Century Pop Song – Hymie’s Basement
9. Wet And Rusting – Menomena
10. Night At The Knight School – Thee More Shallows
11. The Stars – Patrick Wolf
12. We Dance – Pavement
13. Rubber Traits – Why?
14. I Am The Walrus – The Beatles

2008 – I did it but it’s worthless
I did it but it’s worthless è tamarra, ma tamarra tamarra.
quasi me ne vergongo, però è venuta così, quasi naturale, ed essendo che ce l’ho sarebbe ipocrita tenerla nascosta.

1. Paper Planes – M.I.A.
2. L.E.S. Artistes – Santogold
3. Kids – Mgmt
4. Oxford Comma – Vampire Weekend
5. Moving To New York – The Wombats
6. I Love You All The Time – Oh No! Oh My!
7. Halo – Bloc Party
8. The Modern Leper – Frightened Rabbit
9. Walking – The Dodos
10. The Plot – White Rabbits
11. Umbrella (feat. Jay-Z) – Rihanna
12. Feel The Love – Cut Copy

E le conclusioni le tiri solo 5 altri anni dopo, quando ti rendi conto che hai sempre fatto abbastanza cagare nel sceglierti gli accostamenti musicali, ma che in fondo non importa.
E ora registro solo le canzoni che mi rimangono in testa e mi sento un umarell della musica.


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