il blog è trascurato, ma non è l’unica cosa.
casa nostra è incasinata come non mai. è come se inconsciamente, sapendo che dovremo andarcene, sistemassimo le cose in modo precario appositamente: ogni superficie è colma di qualsiasi cosa: giacche, libri, scatole… e mancano ancora 4 mesi al trasloco.
la verità è che questo luglio ci sta logorando.
la morosa pazza è in un trip di attori bravissimi che le sono praticamente piovuti addosso con delle coincidenze pazzesche per l’allestimento di uno spettacolo che la sta travolgendo e io sono assorbito letteralmente tra la casa (nuova) e il lavoro (vecchio).
nell’ultimo mese la spirale di nerditudine che mi avvolge è aumentata del 200%, però ora il javascript è mio amico (un po’ più che un amico, diciamo che un paio di volte abbiamo limonato duro senza impegno, per capirci).
per fortuna a giorni si parte e si molla tutto. sono letteralmente cotto.
nel frattempo sto facendo la lista della spesa libraria per le ferie.



to be continued…

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.
Sostituite suo padre con mia madre, ma il concetto è grossomodo lo stesso.
disclaimer: Questo è l’ultimo post calcistico, promesso
credits: la foto “tripletta”, vendotutto su radio24.
va bene che è stato un problema per tantissimi e un disastro economico per tanti altri, ma come fa a non farvi simpatia?

qualche altra foto
I miei sono rimasti bloccati a Vienna causa vulcano islandese (detta così fa ridere).
La compagnia aerea gli è comunque andata incontro mettendo a disposizione una corriera che li porterà in Italia. Inspiegabilmente, però, non arriveranno a Bologna, dov’era previsto l’atterraggio del volo, ma a Verona.
mamma – puoi venirci a prendere?
ced – sìsì, a che ora arrivate?
mamma – mah, secondo me intorno alle 17
ced – ma non vi hanno detto niente?
mamma – ci metteremo grossomodo 8 ore, dai.
ced – non ti ho chiesto quanto ci vuole secondo te, ti ho chiesto se ti hanno informata sull’ora di arrivo
mamma – ti chiamo quando siamo a Innsbruck
qualche ora dopo mi arriva un sms con scritto “Siamo a Tarvisio”.
A volte fare domande a mia madre è l’esperienza più frustrante al mondo: non è in grado di rispondere.
Quasi capisco di più mio padre, con cui la conversazione tipo è
ced: sei libero lunedì sera?
papà – perchè?
ced – dimmi se sei libero
papà – fammici pensare, perchè?
perchè in fondo con lui non è questione di non voler rispondere, è che vuole venirti incontro, capire l’esigenza che hai e vedere se riesce a darti una risposta che esaudisca i tuoi bisogni*.
* detto che se però con mio padre esordisci con un “sei libero lunedì sera che io e morosa abbiamo un impegno di lavoro e la babysitter non può?” di solito ti interrompe a metà frase con un “sìsì, ci sono, lascia stare i dettagli”
cerca di far passare 20 minuti senza che gli esploda la testa 9:43 AM Feb 23rd
entra ufficialmente nella modalità VAFFANCULO 1:09 PM Feb 23rd
oggi è andato oltre. talmente oltre da fare il giro e tornare indietro, come i beatles con la droga. domani sarà un impiegato modello, forse 6:34 PM Feb 23rd
sto aspettando con ansia l’annunciata riorganizzazione aziendale che non arriva mai e che dovrebbe finalmente ridarmi un po’ di pace.
nel frattempo sto lavorando a un framework javascript (la cosa più interessante dall’estate scorsa), ho comprato una macchina (una multipla del 2001 da un rivenditore rumeno di bagnocavallo che sconsiglio come la peste) e sto ancora aspettando con ansia crescente che mi accettino l’offerta della casa. Anche la morosa è in overdrive lavorativo. Unica nota positiva è che mi ha ammesso di essere un po’ “bitch” (una storia lunga, c’entra desperate housewives e il fatto che io sono il poliziotto buono).
Oggi ho speso 120 euri tra domini in scadenza e l’ordine su threadless che nella mia testa, assieme al fatto che mi sono sbarbato, chiude un ciclo: sarà che a bologna non c’è il mare, sarà che lunedì scoprirò le mie sorti lavorative (e poi in ferie, 3 giorni, per digerire il tutto)





ced: dalla mappa sembrerebbe molto vicina all’autostrada
immobiliaredifacilicostumi: sì, la via è vicina all’autostrada, ma l’appartamento è ben riparato. praticamente non si sente.
ced: no perchè se fosse troppo vicina non ci interesserebbe e non vorrei farle perdere tempo
Io e morosadifficile parcheggiamo tra il palazzo e la barriera antirumore dell’autostrada e fissiamo a bocca aperta i 50/60 metri che li separano.
ced (indicando l’autostrada): è veramente vicina
donzelladifacilicostumi: eh sì, ma aspettate di vedere l’appartamento
morosacomplessa:quanto costa la casa? no perchè in ogni caso non spenderei la metà per vivere così vicino all’autostrada
non stava parlando con me
Gandhi, il nostro nuovo gatto ciccione, è un coccolone.
al limite della sopportazione.
passa le notti a cercare un approccio affettuoso, nonostanze sia sterilizzato (che castrato è un termine che mi piace poco), con Nina, la bellissima (e stronzissima) micetta con cui condivide l’appartamento.
quando Nina si rende conto di essere seguita in ogni suo movimento, stile stalking estremo, di solito si incazza e inizia a soffiargli.
Gandhi comincia quindi a lamentarsi.
ciò, ovviamente, non fa che accrescere l’irritazione di Nina, innescando un’escalation di soffiate e conseguenti lamentii.
é già uno di casa, insomma.