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my little journey through myself

the JavaScript Code

vi prometto che è l’ultima volta che uso sta foto

il jsDay è stata un’esperienza dal sapore particolare.

Intanto per la prima volta ho giocato “fuori casa”: avevo già presentato un talk da 15 min a From The Front, ma FTF sono io, siamo noi, è casa.

Qui ho portato un’ora di materiale a perfetti sconosciuti.
Un’ansia abbastanza palpabile si è sciolta nel momento in cui ho consegnato i fucili

@alex82y: @cedmax distribuisce pistole spara palline per fermarlo nel caso cominciasse a parlare troppo veloce.. genio :-D #jsday http://t.co/f6HrWVl

Dopo è stata in discesa, anche se il tema era pesantuccio non molto supportato da codice (la maggiore critica che ho ricevuto).
Il mio problema su questa cosa è che mi trovo molto più a mio agio con presentazioni con tanta fuffa: mi piace divagare e perdermi in filosofeggiamenti e il codice te lo impedisce… e poi non mi piace parlare di codice, il codice mi piace scriverlo.

Però è quello che la gente si aspetta, quindi prossima volta, che ci sarà, nonostante i punti moglie persi in questa 2 giorni veronese, proporrò un workshop collegato alla presentazione, in modo da rendere la cosa più interattiva e pratica.

Poi sono arrivati i complimenti da Johanson (l’autore del libro Javascript Test Driven Development) sulle slides, non che fosse presente, ma l’internet è venuto in soccorso

@cedmax: I think I’m missing a @cjno speech at #jsday even if my talk would have been almost pointless if he was here
@cjno: @cedmax eh, what?
@cedmax: @cjno I made a talk on jstdd (as a valuable dev strategy and how to setup a testing env) at the italian jsday: I miss a more technical talk
@cjno: @cedmax aha, cool. I was worried that I had forgotten to show up for something :)

[...]

@cedmax: ok, slideshare made it http://j.mp/isykdp
@cjno: great slides! And thanks for pimping sinon :)

Sarebbe bastato questo, ma nel frattempo ci sono stati 600km di macchina, una quasi cena accanto a Robert Nyman (diciamo che stavamo per ordinare condividendo il menu, quando è arrivata la telefonata da casa che mi ha imposto 300 dei suddetti km), una maglietta con scritto “Javascript, Motherfucker, Do You Speak It!”, qualche spritz e tante idee coi colleghi, una pianificazione lavorativa che nella mia testa, posto che vadano in poto certe cose, va da qui ai prossimi 2 anni… TBC

Bell´s Beer Sampler

correva il 2004, a modena c’era il basquiat e ci andavamo solo noi (infatti poi ha chiuso).
ogni giovedì, o almeno così mi ricordo io magari non è vero, ci trovavamo in 4 per l’aperitivo.
non gli aperitivi di adesso, superfighetti, dove paghi un botto bevi poco e mangi tantissimo: aperitivi a birre (dalle 2 alle 5 a crania) e qualche patatina.

affogavamo i nostri casini nell’alcol, senza in realtà ubriacarci mai, un po’ per l’assuefazione, un po’ perchè era l’aspetto terapeutico a interessarci, non l’aspetto etilico: l’alcool era il quinto, non l’obiettivo.

eravamo un gruppo di supporto: ciascuno coi suoi casini di lavori che non saltavano fuori o che ingabbiavano in call center, atmosfere tese in casa con genitori o conviventi, futuri incerti.. era un mondo difficile.
eravamo i 24enni distratti dalla vita che oggi ascolterebbero Brondi, se a 3/4 dei presenti non avesse fatto cagare l’indie sguaiato già allora.

quello che è successo dopo la chiusura del basquiat è un’altra storia e questo non vuol essere un post rammaricante sul come è andata a finire.

ma quel periodo lì, quei giovedì a discutere di politica e stronzate, quelle sere che finivano quasi sempre ognuno per i cazzi suoi o quasi dopo aver sfogato la settimana senza di fatto parlarne…
ecco, quel periodo lì è stato la valvola di sfogo che ha permesso a tutti e 4 di superare quei casini, lo so per certo.
un momento che, a volte, quando le settimane sono pesanti e i cazzi volano bassi, rivorresti indietro, con la stessa atmosfera, la stessa superficialità di facciata e la stessa coglionaggine.

IMG_2716

Recentemente mi è capitato di leggere molte graphic novels, la qual cosa mi ha portato a scoprire universi interessanti e autori con uno spessore che manca a molti colleghi romanzieri “alla vecchia”.

Stasera mi ero perso a cercare le opere disponibili in italiano di Craig Thompson dopo aver trovato consumato Blankets e aver trovato in biblioteca Carnet di Viaggio.

E ho scoperto che è l’autore della copertina di un disco dei menomena che ho consumato.

From The Front

November 26 2010 - In: monomanie cedmax

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nell’ultimo mese sono stato un po’ preso nell’organizzazione di From The Front: un meetup tecnico di Frontend.
una cosa molto nerd che mi ha visto visceralmente preso, insieme ad alcuni colleghi e amici, a portare una quarantina di persone al Buscapè a Modena per rispolverare l’entusiasmo di fare il mestiere che faccio.
perchè il mestiere che faccio è bello. indipendentemente dai clienti, dal management o dalla stupidità diffusa di chi, pur essendo del settore, crede che tu sia un ragazzino bravetto a fare le sue cosine al pc.
e, giusto per conoscenza, questa qui è stata la presentazione che ho portato

Stiamo volandoooo!
No, questo è cadere con wurstel

mio figlio, poche sere dopo aver visto toy story 1
originale: “questo è cadere con stile”, buzz lightyear

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