Bello. Un horror come si deve.
Non perfetto, ma abbastanza da tenermi attaccato alla sedia come non succedeva da un po’.
Poi sarà anche che ho un figlio, ma sia io sia lo zio del suddetto nano (entrambi parecchio abituati a horror di tutti i tipi: dallo splatter al thriller psicologico, dal metafisico al virus alienante…) ci siamo alzati con lo stomaco un po’ in disagio.
dopo colombo, la signora in giallo, monk, miss marple, poirot e chissà cos’altro, sto dando alla morosa anche il via per perry mason.
lei dal canto suo nel corso degli ultimi 5 anni mi ha “permesso” carnivale, heroes, jericho, dr house, su cui all’inizio era scettica, e tra poco anche being human.
un reciproco scambio che a questi ritmi ci porterà a breve in una voragine di buffy e detective in corsia (della serie: fatti una vita, balordo!cit)
gilmore girls è uno dei telefilm più noiosi ma creati.
su una scala di valore assoluto la noia supera persino l’alone di cazzata che trasuda da tutte le ultime puntate di lost.
ma non è brutto, intendiamoci.
è realistico in ogni aspetto (o quasi) del rapporto emotivo tra i personaggi.
che è una cosa gradevole e noiosa in parti uguali.
guardare le gillmore girls è come quando lecchi un dado: ti fa strano e ti ripugna pure un po’, ma le tue papille gustative implorano “ancooooraa”.
che poi non si nota nemmeno tanto.
se non si affronta la cosa di petto: recentemente io e la morosa abbiamo deciso di guardarlo tutto.
in stecca.
che obama dovrebbe chiudere casa nostra, altro che guantanamo.
e, insomma, quando intermezzi con desperate housewives la differenza si vede