Ancora su Shazam

L'ultima volta che ho scritto di Shazam me ne stavo andando e, a stretto giro, ho ucciso il blog.

Nell'anno in cui viene acquisita da Apple, mi viene naturale cercare una closure e guardarmi indietro.

Shazam é stato un capitolo importante della mia vita: primo lavoro all'estero, primo impatto con la cultura lavorativa anglosassone. Fatico ad ammettere che avrei probabilmente potuto gestirlo meglio: col senno di poi avrei potuto godermi molto di più un contesto che, seppur a suo modo disfunzionale (trovatemi un contesto lavorativo che non lo sia, almeno un po'), offriva un sacco.

Per tutta una serie di ragioni, principalmente legate all'educazione nel rapportarmi col management ricevuta a Yoox, non ci son riuscito e pazienza. Probabilmente non ha nemmeno aiutato il fatto di aver condiviso questo percorso con Luca, anche lui reduce da Yoox e già frustrato da alcune delle disfunzionalità di cui sopra.

A un certo punto ci avevo anche provato: chiesi alla head of HR di diventare parte del culture team, il team col compito di organizzare gli eventi aziendali. La sua risposta fu abbastanza lapidaria: preferiva di no, perché a me piaceva discutere, mentre il culture team doveva essere smooth af.  Inutile dire che aveva ragione lei.

Non aiutò nemmeno che nei primi due mesi mi venisse promesso un ruolo da team lead, da un manager licenziato poche settimane dopo. Avevo già detto a lui che non ero convintissimo fosse la scelta migliore, ma non posso fare a meno di chiedermi come sarebbero andate le cose altrimenti.

Mio zio é morto a Gennaio 2013. Sono rientrato per il funerale, da solo, ho rivisto la mia famiglia affrontare la perdita, per la prima volta da adulto. Non c'entra, ma c'entra: é uno dei ricordi che ho del periodo di Shazam, assieme all'isolamento del vivere in un estate affanculo rispetto a Londra, delle ore perse sui bus nel sud ovest e all'angoscia, appena trasferito, che si accorgessero che non facevo abbastanza per giustificare il salario. Quest'ultima ansia la devo a Spreaker, e magari un giorno arriverò a spiegarla.

Ho chiuso dopo aver comprato casa.
Avevo bisogno di clousure e di cambiamenti, di crescita professionale. Da allora, mio malgrado, ho cambiato altre 2 volte.

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