Da Slack 1 :

Io so fare il manager, ma mi rompo i coglioni a farlo 🙂. Non capisco come le persone vedano come un "obiettivo" stare a fare colloqui settimanali, performance review, piani ferie, riunioni di ore... secondo me e' perche' in Italia spesso c'e' la sindrome del "capo" per cui piu' stai in "alto", meno lavori e meno hai problemi. Ma nei posti seri e' esattamente l'opposto...

se vuoi ti dico la mia esperienza (però è all’estero): io sono cresciuto in modo organico al ruolo, non avevo ambizione di farlo (anzi, se mi avessero chiesto 6/7 anni fa se avrei voluto fare il manager avrei sonoramente riso in faccia al poveraccio che l’avesse chiesto). Mi son trovato, per circostanze fortuite, ad essere tech lead di BE (in node), in un’azienda che mi aveva assunto come tech lead di FE. Quindi per la prima volta mi son trovato a che fare col gestire tecnologie che conoscevo ma di cui non ero un mostro (vabbè, senza adesso stare a dire che sia un fenomeno del FE, ma ci siam capiti) e di cui il resto del team sapeva molto di più. Ben presto mi son reso conto che l’impatto che potevo dare al team, più che hands on era di aiutarli a capire cosa dovevano fare e perché, challenge alcune scelte (tecniche attraverso la lente delle necessità aziendali, più che della tecnica fine a se stessa e di processi) perché erano le aree in cui la mia esperienza a quel punto pluriennale poteva dare di più a delle persone tecnicamente forti ma acerbe sotto altri aspetti. Ovviamente ho imparato un sacco di Node.js nel processo. Successivamente però, gli skill che ho acquisito nel gestire e valorizzare le persone con cui lavoravo, l’abilità a delegare e motivare le persone son tornati utili per altro, e pian piano il mio centro di gravità ha continuato a spostarsi verso la gestione (per esempio, a un certo punto un collega ha lasciato l’azienda e mi è stato chiesto di gestire un altro team, poi qualcuno è stato assunto per quel ruolo e io son scalato ad essere il suo manager, e quindi son diventato manager di manager)… Dal punto di vista del “reward”, il valore che trovo è che gli umani sono estremamente più imprevedibili delle macchine, e quindi i “problemi umani” (intendo di dinamiche, collaborazione, comunicazione etc) sono ben più complicati da risolvere di un problema tecnico. A volte mi manca l’instant reward del deploy di una feature etc, ma quando sali di livello lavori su un orizzonte temporale diverso e diventa una partita a scacchi invece di tic tac toe 😅 con questo non voglio sminuire il ruolo di chi risolve problemi tecnici, eh, ci mancherebbe, mi considero comunque un software engineer at heart, dico solo che non è necessariamente la necessità di “comandare” che spinge in alto (non per tutti quantomeno)


Sto leggendo un sacco di cose recentemente, per lavoro, e mi son imbattuto in questo posts 2 .


1. scusassero il muro di testo e l'assenza di formattazione, ma la riporto per com'è avvenuta prima che Slack la nasconda dietro al paywall

2. Vabbè, non c'entra... Però c'entra, non c'entra, però c'entra – cit.