La stagione dei manifesto

Ho iniziato a scrivere il manifesto di From the Front, per ragioni che è presto per rivelare, e ho scoperto che sono arrivato a un'età in cui il rigore di un manifesto, la sensazione di rifugiarsi sotto a un patto di Varsavia (semicit.), è confortevole.

Persino più di qualche anno fa, quando di là scrivevo draft senza pubblicarli, del tipo

Sono in vena di cose totali, vorrei scrivere qualcosa di importante e stabile. Qualcosa che mi identifichi o che mi indichi la strada da perseguire, un manifesto appunto.

Allo stesso tempo, ora, mi rendo conto che i manifesti sono prescrittivi e che il peso specifico diventa insostenibile se non si arriva a isolare il nucleo fondante.

Qualche giorno fa mi son perso via a leggere tutto, sì tutto, https://principles.design/ e sto riformulando quanto scritto rileggendolo in positivo. *

Nel frattempo ho iniziato una nuova avventura con un gruppo di amici, che forse non vedrà mai la luce del sole, ma che è partita proprio dai design principles.

Intravedo i primordi di quella che potrebbe essere la mia crisi di mezza età e tutto sommato, per ora, non credo di potermene lamentare.

Aggiungo alla lista, insieme a tatuaggio e barba rosa shocking.


* personalissima top 3 dei principles trovati:

Create Fun and A Little Weirdness – Zappos
Grandma first – Wonderbly
Assume people don’t care - Opower
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