La stanchezza

Ci son un sacco di cose che potrei fare, bloccato a casa.

Ho una tastiera, con cui potrei provare a rinverdire quei pochi (e poco utili) anni di pianoforte che mia madre buttò nella mia educazione; ho una lista di libri, fumetti e film bene o male infinita, senza nemmeno scomodare le serie tv; ho almeno 2 o 3 giochi in scatola o videogiochi che in altri tempi consumerei.

La verità è che stando a casa costantemente, e lavorando per la maggior parte del tempo, la possibilità di fare cose extra, se possibile, è diminuita: prima avevo il bisogno di distrarmi, ogni tanto la mia compagna usciva, o comunque la routine aveva maglie più larghe 1 .

Anche scrivere questo post ha richiesto più energia del solito, anche perchè qui non succede veramente un cazzo e, giustamente, nessuno ha voglia di sapere delle mie opinioni su quello che succede fuori 2 , forse nemmeno io stesso.

In tutto questo, son anche in piedi dalle 5am: un simpatico essere umano ha deciso che suonare il clacson un paio di volte per richiamare l'attenzione della persona che stava aspettando fosse la best line of action...

E niente, Boris funziona sempre. SEMPRE.

Avevo anche una bella chiusa per il post, un'iperbole che coinvolgeva attività improprie con tubi di scappamento e finali alla Michael Bay, ma mi è stata censurata dall'amico più cinico che ho e quindi niente.

Dice che oggi sono cranky.


1. Per dire: ascolto persino molta meno musica, sempre a causa dell'assenza di commute.
2 non c'entra ma c'entra