Leggere

Negli ultimi anni ho fatto fatica a leggere come un tempo.

Sono stato a lungo un avido lettore: niente di intellettualmente troppo edificante, ma ho consumato King, Palahniuck e Sedaris; ho amato Eco, Evangelisti e, tra gli altri, 1984, Brand New World e Il Maestro e Margherita. Quest'ultimo, probabilmente, senza averlo mai capito appieno.

Più recentemente, diciamo negli ultimi 7/8 anni, mi sono limitato a Malvaldi e i Montalbano. E un sacco di graphic novel. Al punto in cui la mia better half ha inziato a sfottermi, dicendo che sono l'unica cosa che riesco a leggere. A ragione, per quanto faccia male sentirselo dire.

Non so sia dipeso da Londra, dall'analfabetismo di ritorno o dall'età della prole, ma ora ho deciso di rimediare: la scorsa settimana ho finito tre libri. Due dei quali già iniziati, ma il terzo fagocitato in due giorni. Inoltre ho scalfito la mia nota OCD abbandonando l'idea di finirne un altro, Prigionieri della Geografia, su cui mi stavo arenando.

E ora son qui sul balcone della casa al mare, di notte, a perdere fin troppo tempo scrivendo un post al cellulare.

Tocca citare i coma_cose:

Vorrei approfondire, ma penso
Che il mio vero nemico
Sono io quando ho un telefono in mano

Vado a letto.

Show Comments