Lo shopping in quarantena

Da domattina si comincia col lavoro nuovo, ma avrò tempo di parlarne con calma.

Nel frattempo, fatti i dovuti calcoli, dovremmo esserci schivati il "rischio" procurato dall'idraulico, ma vorrei sorvolare su questo aspetto 1 .

In questi giorni ho notato cambiamenti nella spesa, legati alla nostra esperienza in quarantena. Risparmiamo un sacco (principalmente su cibo da asporto e trasporti), ma abbiamo iniziato ad acquistare prodotti inediti.

Al netto della nuova postazione di lavoro, che serve a evitare di doverci trovare un fisioterapista bravo al punto di funzionare da remoto

Se anche non sembra strano o sbagliato che abbia comprato più giochi del solito, di società o per la switch, e sempre e rigorosamente in offerta, ci sono altri prodotti che spiccano: l'aumento del consumo di carne 2 , la scorta di protein bar della Nature Valley, comprato in stock su Amazon per risparmiare – confezioni da 26 barrette, una per ciascuno dei 3 gusti disponibili, e l'esorbitante numero di confezioni di yogurt "greek style", che scofano con una frequenza e una regolarità che a questo punto dovrebbero riflettersi sul mio intestino pigro; ma poi ovviamente van messe in conto la quantità di proteine di cui sopra.

L'apice dell'acquisto inutile, però, son i calzini

ma obiettivamente non ci sono ragioni al mondo per cui non avrei dovuto prenderli

1. anche perchè l'idraulico dovrà tornare: i casini succedono sempre a 2 a 2 e ora la pompa dell'acqua va accesa e spenta a mano perchè il sensore è andato in vacca. Finchè funziona non abbiamo fretta di riportarci in casa un elemento estraneo, ma diciamo priorità per la fine del dramma sanitario.

2. dev'essere una reazione istintiva, non ho spiegazioni concrete, ma se entro in un supermercato e trovo carne appetibile provo un impulso irresistibile.