Non voglio parlare del trasloco

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Abbiamo cambiato casa, ma non ne voglio parlare, too soon.

Oggi, 2 anni fa, ero a Copenhagen per un colloquio, il mio ultimo viaggio prima che il mondo cambiasse. Ci ero pure rimasto un po' così per come mi avevan sfanculato, salvo poi processare la cosa e dirmi che tutto sommato era andata bene.

Due anni dopo posso dire che è davvero andata bene. Non solo perchè Photobox si è dimostrata una ditta incredibilmente stabile e supportive in un periodo difficilissimo per tanti altri, ma anche perché è veramente un'ambiente piacevole in cui lavorare, con tecnologie, colleghi e strategie interessanti.

Mi rendo conto che da fuori sembra solo un ecommerce – e nemmeno particolarmente ben fatto – ma chi lavora nel mondo del software probabilmente capisce che una ditta che esiste da una 20ina d'anni ha una quantità di legacy e sistemi da gestire per cui l'occhiata superficiale al sito non rende giustizia a complessità del lavoro sottostante.

In realtà non volevo fare nemmeno il pippone pro-photobox, ma avevo bisogno di scrivere e il post è andato lì, che je fai? Detto questo, considerando che era da un bel po' che non riuscivo a resistere alle sirene del cambiar lavoro dopo un anno e mezzo / due, direi che un po' se lo merita.