Norwich

Giovedì mattina son partito per Norwich, per una conferenza.
Per la prima volta, al netto del jsday a Verona – ma in quel caso si tratta di amici, è stata l'organizzazione a contattarmi per parlare. Ho portato un vecchio talk dato ormai abbastanza volte da non richiedere più di un ripassino, e ho deciso di godermi la conferenza e la città.

Le slides di quando ho portato "Components, patterns and sh*t it’s hard to deal with" a Faenza al CSSday lo scorso anno*. Probabilmente se non siete tecnici vi fregherà il giusto, ma vorrei apprezzaste l'effort speso nel paragone con Lost in Translation.

La conferenza è stata piacevole, e molto ben organizzata, e Norwich è carina, e ha un vibe interessante.

A dire il vero la sera di giovedì è stata una mezza delusione: dopo la serata al pub con i conferenzieri, mi son avventurato in cerca di cibo. Non avevo rete e mi son ritrovato a vagare un po' a caso, ma cercando di non allontanarmi troppo dall'albergo, per non perdermi nel freddo. Purtroppo il centro, che ho scoperto solo il giorno dopo, era nella direzione opposta e quindi mi son perso un po' di cose che di sera, un po' brilli, sarebbero sicuramente state bellissime.

In compenso mi son ritrovato in hotel abbastanza presto e ho potuto lavorare su un paio di progettini e finire la prima stagione di Schitt's Creek – carino ma si può vivere serenamente anche senza.

Il rientro è stato abbastanza indolore e il weekend, nonostante la presenza dei miei, ha riportato una piacevole routine: abbiamo fatto il giretto ai charity shop, mangiato da babuji – dove ormai dovremmo avere un tavolo riserva... dedicato, data la frequenza con cui ci presentiamo – e persino visto i lemuri a Golders Green.

Il telefono di mia madre di base fa foto orribili, ma siccome lei non lo sa usare, riesce comunque, e senza sapere come, a creare delle clip esilaranti e a chiedersi come mai si muovono ❤️

* mi hanno chiesto tipo tutti dell'edificio in apertura della presentazione, di cos'è, di dove si trova. "SI TROVA SU GOOGLE", volevo rispondere, ma siccome non fa molto professionale ho risposto con un banale "ce l'ho sulla punta della lingua, ma ora non mi viene". Ho googlato, si tratta di Habitat 67, a Montreal.

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