Premesso che ho molti amici amministrazione pubblica...

Son uno di quelli che pensa che buona parte degli uffici pubblici – dove regna la burocrazia becera, fatta di carta, timbrini e ceralacche – dovrebbe essere rasa al suolo e cosparsa di sale 1 .

Al di là della mia pacata opinione, devo ammettere che oggi ho avuto un'esperienza ragionevole, nel rinnovare il passaporto del figlio piccolo. Mi ero scordato di presentare domanda nei tempi, quindi stamattina mi son presentato per un permesso temporaneo di viaggio. L'impiegato dell'ufficio passaporti, saputo che avevo fatto domanda di rinnovo via posta come previsto, si è premurato di andare a controllare se fosse già arrivata e farmi il passaporto nuovo, risparmiandomi il futuro giro in Comune.

Il mio rapporto con la burocrazia è spesso stato su questa falsariga, sia in Italia sia in UK: ci son processi astrusi e inutilmente complessi, poi ci si trova davanti a un essere umano e questa buonanima trova un modo di semplificarti la vita, per buon cuore.

Certo, potremmo semplificare i processi, ma vuoi mettere la narrativa della signora all'anagrafe, il tizio del catasto, l'impiegata in banca che ti hanno aiutato, che son vicini al cittadino, che capiscono il nostro problema?


Dieci giorni fa ero in Estonia col mio compare Rocchino e ci siam trovati a confrontarci sul nostro approccio alle regole in ufficio. Ora, è vero che Rocco è sempre stato un ragazzo particolarmente rigidone, nonostante la sua facciata da punkabbestia, ma ha raggiunto inedite punte di crucchitudine da quando vive a Berlino.

Si discuteva di core hours – ovvero gli orari in cui un dipendente dovrebbe rendersi disponibile per i meeting al lavoro (spesso tra le 10 e le 5 ove appicate) – e mentre da noi ci sono, ma poi si vede, si lavora attorno alla vita delle persone e si cerca di trovare un accomodo, per lui é diventata una questione di principio "toglierle se non hanno una ragione di essere e la gente non ce la fa a garantirle: se dobbiamo girarci attorno tanto vale non averle".

Questa differenza di approccio sostanziale mi confonde e non so come approcciarla. Da un lato può essere letto come il LA per un mondo con meno regole, ma chiare, precise, definite. Dall'altro è uno scontro di mondi.

Non credo che il Brexit abbia alcuna speranza di successo 2 .


1. magari pure una pisciatina sui resti, cosí, per spregio.

2. se mai ci fosse stato alcun dubbio. Se poi anche solo penso all'idea dell'Italia che prova a uscire dall'euro ho un modo di ilarità che solo il pensiero della Meloni riesce a spegnere.