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my little journey through myself

Mentre la better half delizia la cena dei bambini con Don’t worry, be happy all’ukulele penso a come, a volte, vengo fulminato da alcuni pezzi, per l’atmosfera, per l’energia, perchè semplicemente funzionano molto bene.

ciak

Quando componevamo con la band, il metro per decidere se un pezzo funzionasse era riuscire a immaginarsi una telecamera che girava mentre suonavamo il pezzo. Girava non nel senso figurato del riprendere, siamo nati troppo tardi per avere memoria della super 8, girava nel senso letterale del cameramen che gira attorno, riprendendoci.

Ci sono certe canzoni che hanno questa caratteristica intrinseca alla canzone stessa, al di là del genere, del gruppo, delle sue capacità di esecuzione o composizione.

Possono piacere o meno (i gusti son gusti e in tantissimi hanno gusti di merda: le mosche si sa dove sciamano), ma è innegabile che abbiano un non so che, seguano forse una qualche regola aurea o ritmo atavico che le fa in qualche modo toccare certe corde.

È un po’ che non faccio una compilation — e ho le mie buone ragioni —, e non ho pretese di farne una ora, perchè le compile hanno la necessità di essere studiate in un modo che finora ho sentito riassumere bene solo in Alta Fedeltà.

Ciononostante voglio offrirvi una selezione minima di brani in cui la telecamera gira, alcuni pezzi che stanno in piedi da soli, senza nient’altro attorno


E vi offro anche la bonus track che non c’entra un cazzo

Recentemente ho iniziato a riappropriami della dimensione cinematografica.

Verlan du cinéma

Io e la ma better half, di solito, non guardiamo molti film.
I tempi a cui ci hanno abituato le serie tv hanno creato delle aspettative di ritmo e climax diversi da quelli del cinema e la stanchezza a cui ci hanno abituato i nostri figli ha dato il colpo di grazia.

Capiamoci, non abbiamo problemi ad apprezzare un film/telefilm lento, se la lentezza è funzionale alla storia e non un riempitivo, non siamo spaventati dal ritmo, ma dall’inutilità e dallo spreco.

Il primo Gennaio, questa volta senza la necessità di fare propositi per l’anno, abbiamo visto Harry ti presento Sally, un classicone che entrambi non vedevamo da almeno 15 anni e che, personalmente, non ricordavo essere così tanto influenzato dal lavoro di Woody Allen, soprattutto perchè la prima volta che l’ho visto erano Meg Ryan e un ormone galoppante i motivi per guardarlo (anche se lei è tanto più bella in Innamorati Cronici), non la critica cinematografica .

La sera dopo abbiamo infilato St. Vincent, praticamente il remake di About a Boy con un vecchio scorbutico al posto di Hugh Grant, non fosse che il vecchio è Bill Murray, che tiene in piedi il film da solo.

Poi abbiamo chiuso, probabilmente per tutto il 2015, considerando i nostri ritmi, con Gran Budapest Hotel. Io non sono un gran fan di Wes Anderson tout court, certo i Tenenbaum è veramente notevole, ma non lo metto tra i grandi, ecco, ma Grand Budapest Hotel è perfetto. Non siamo riusciti a staccarcene, nonostante fosse stat una giornata impegnativa.

Tutto questo slancio di cinema mi porta a volerne di più, quindi sono un paio di giorni che penso e rimugino e sono arrivato a stilare una lista minima di film che voglio vedere presto (purtroppo probabilmente da solo, non credo sia dell’umore per del drammatico dopo le giornate coi bimbi):

Boyhood
Locke
Dallas Buyers Club
The Babadook

Ma una di queste sere provo a far passare Un pesce di nome Wanda, altro classicone che non vediamo da troppo tempo

menzione speciale

Io ricordo con rabbiaMaria AntoniettaTim Timebomb

MC Cassette

Sono un dissociato e posto in italiano e inglese a random. È il blog, faccio quello che voglio

C’era un tempo in cui facevo le compile. Le facevo su cassetta, quando ancora non avevo il lettore cd in macchina.
Poi ho iniziato a farle su cd, direttamente cd di emmepitre perche’ ho saltato la fase del cd audio in macchina (misi via i soldini per l’autoradio emmepitre quando ce l’avevamo forse in due e non si trovava nemmeno in tutti i mediaworld).

Comunque ho le tracklist delle compile dal 2003 al 2008.
6 anni di cui ho memoria grazie all’internet, il prima e’ bruciato su nastri di cassette sovraincise mille volte o cd rigati dal tempo.
Dopo è cambiato tutto di nuovo, tra iTunes usato in maniera massiccia e il nano grande che ha definitivamente tolto tempo al cazzeggio.
Ma questi 6 anni, per chi mi ha conosciuto in quel periodo della mia vita, sono ben rappresentati dalle playlist che seguono.

2003 – Istanti pesanti e odore d’incenso
Istanti pesanti e odore d’incenso è la prima compilation di cui ho memoria.
Non nel senso che è la prima che mi ricordo di aver fatto, ma è la prima a cui ho dato un titolo e, più semplicemente, è la prima di cui ho la tracklist conservata gelosamente e tanta paura di perderla. Non tanto perchè ci siano canzoni o abbinamenti memorabili (anzi: gli accostamenti sono piuttosto barbari), quanto perchè il periodo in cui è nata ha significato tanto per me, per quello che sono adesso.

1. This Is Your Life – Dust Brother
2. My Mood Swings – Elvis Costello
3. Suicide Will – Joe Leaman
4. Anecdote – Bad Astronaut
5. David Makalaster – Colonel Les Claypool’s Fearless Flying Frog Brigade
6. The Light 3000 – Schneider Tm
7. The Light Before We Land – Delgados
8. Fadin’ Out – Joe Leaman
9. Zeta Reticoli – Meganoidi
10. Drained By Diamonds – Yuppie Flu
11. Another Day – Meganoidi
12. Something Wrong – Odorama

2004 – Nel bene e nel male
Nel bene e nel male, dopo istanti pesanti, è un altro caso di barbarie musicale carica di significati personali.
Un eterno ondeggio tra passato, futuro, sfumature di colore e tamarritudine galoppante che è stato necessario per trovare il discreto equilibrio raggiunto pochi anni dopo.

1. Soothe – Smashing Pumpkins
2. Sunday Morning – The Velvet Underground
3. Oh My Love – Sophia
4. Ferrara – Lomas
5. Voglio Una Pelle Splendida – Afterhours
6. Hey Ya! – Outkast
7. Act Of War – Arab Strap
8. Bubble – Ani Difranco
9. Another Day – Meganoidi
10. Where Is My Mind – Pixies
11. Drunken Butterfly – Sonic Youth
12. Já Sei Namorar – Tribalistas
13. Bang – Yeah Yeah Yeahs
14. Viola – Shandon
15. I’m a Hormonaut – Hormonauts

2005 – catcall
catcall, tanti ricordi, tanta speranza, un po’ di spocchia e tanta musica tutta uguale. un periodo discretamente felice.

1. Trouble With Dreams – Eels
2. Zuton Fever – The Zutons
3. My Emotional Friend – Super Elastic Bubble Plastic
4. Neighborhood #3 (Power Out) – Arcade Fire
5. Robespierre – Offlaga Disco Pax
6. Ratto – Subsonica
7. 100 Million – Audio Bullys
8. Mr Brightside – The Killers
9. Texas Never Whispers – The Pavement
10. Pioneers – Bloc Party
11. Neighborhood #2 (Laïka) – Arcade Fire
12. Drop Kick The Punks – The Faint
13. Pressure Point – The Zutons
14. We Are All On Drugs – Weezer
15. Hey Man (Now, You’re Really Living) – Eels
16. Tono Metallico Standard – Offlaga Disco Pax
17. Snake – Audio Bullys
18. Paranoiattack – The Faint
19. Luno – Bloc Party
20. Turncoat – Antiflag

2006 – something like invidia
something like invidia è l’amarezza del dopo catcall, è la fine di un’epoca e l’inizio di un’altra, è tante cose e nessuna, l’inizio e la fine.
L’avevo anche mandata a l’arte del nastrone e Enver aveva detto “bellabellabella!”, se questo significa qualcosa per voi

1. Radio Dept – Why Won’t You Talk About It?
2. Trail Of Dead – Stand in Silence
3. Stars Of Track and Field – Centuries
4. Nofx – The Marxist Brothers
5. Why? – Waterfalls
6. Bloc Party – Song For Clay (Disappear Here)
7. Oxford Collapse – Let’s Vanish
8. Hot Chip – Colours
9. The Postal Service – Such Great Heights
10. Cold War Kids – Hospital Beds
11. Sufjan Stevens – John Wayne Gacy Jr.
12. Cansei De Ser Sexy – Alala
13. The Thermals – A Pillar Of Salt
14. Carpacho! – Regole Per Un Cervello Difettoso
15. Love is All – Turn the Radio Off
16. Broken Social Scene – Anthems for a Seventeen Year-Old Girl
17. Ok Go – Maybe This Time
18. Electric President – Farewell
19. Tender Forever – Magic of the Crashing Stars (bonus track)

2007 – Ain’t Ready
aint’ ready c’è e non c’è.
era un periodo in cui la musica centrava poco ed era d’accompagnamento.
altre cose per la testa. pensieri alti e scollegati.
notti insonni e tanto reggae (che poi nella compila non c’è vivaddio)

1. Chain Reaction – Cloud Cult
2. A Pirate’s Anthem – Oh No! Oh My!
3. I’ll Believe In Anything – Wolf Parade
4. Jumpin Jean-Luc – We All Have Hooks For Hands
5. Rough Gem – Islands
6. Ali In The Jungle – The Hours
7. Hard Pressed – Modena Vox
8. 21st Century Pop Song – Hymie’s Basement
9. Wet And Rusting – Menomena
10. Night At The Knight School – Thee More Shallows
11. The Stars – Patrick Wolf
12. We Dance – Pavement
13. Rubber Traits – Why?
14. I Am The Walrus – The Beatles

2008 – I did it but it’s worthless
I did it but it’s worthless è tamarra, ma tamarra tamarra.
quasi me ne vergongo, però è venuta così, quasi naturale, ed essendo che ce l’ho sarebbe ipocrita tenerla nascosta.

1. Paper Planes – M.I.A.
2. L.E.S. Artistes – Santogold
3. Kids – Mgmt
4. Oxford Comma – Vampire Weekend
5. Moving To New York – The Wombats
6. I Love You All The Time – Oh No! Oh My!
7. Halo – Bloc Party
8. The Modern Leper – Frightened Rabbit
9. Walking – The Dodos
10. The Plot – White Rabbits
11. Umbrella (feat. Jay-Z) – Rihanna
12. Feel The Love – Cut Copy

E le conclusioni le tiri solo 5 altri anni dopo, quando ti rendi conto che hai sempre fatto abbastanza cagare nel sceglierti gli accostamenti musicali, ma che in fondo non importa.
E ora registro solo le canzoni che mi rimangono in testa e mi sento un umarell della musica.